NELLA STORIA DI I.N. CI SONO STATI UOMINI E DONNE…

NELLA STORIA DI I.N. CI SONO STATI UOMINI E DONNE…

 

uomini e donne con idee e una visione.

Ricordiamone alcuni:

Mario Fazio

Il primo articolo di Mario Fazio apparso sulla Stampa alla fine degli anni Cinquanta era dedicato alla tragedia del verde a
Sanremo: quell’articolo segnò l’inizio di un percorso mai più abbandonato, durante il quale Fazio usò e diffuse due parole nuove: ecologia e ambientalismo.
Fu uno dei primi Direttori del “Bollettino” ed è stato Presidente dell’Associazione lavorando instancabilmente per aprirla al confronto con “tutte le forze culturali più significative del Paese”.
Passato e futuro delle città (2000) è un magnifico e graffiante “processo all’architettura contemporanea” colpevole di “periferie orribili, dormitori disumani, degrado”.È stato Presidente nazionale di Italia Nostra dal 1986 al 1990.

Giorgio Bassani

“Come sarebbe stata l’Italia senza il generoso impegno di Italia Nostra e di Giorgio Bassani che della benemerita associazione
 è stato Presidente dal 1965 al 1980. Certo più degradata di quanto oggi non sia”, scrive Fulco Pratesi nella quarta di copertina di “Italia da salvare” (di G. Bassani, pubblicato da Einaudi nel 2005).
Sulla missione di Italia Nostra scrive lo stesso Bassani: “il patrimonio culturale e naturale è un bene di cui la civiltà tecnologica e industriale, nella quale viviamo, non può fare a meno, se vuole continuare a esistere. La civiltà industriale ha mostrato di sapersi dare un’efficienza; adesso occorre che si dia una ‘religione’, che sappia cioè contraddire a tutto ciò che tende a trasformare l’uomo in puro consumatore. Il rapporto predatorio con la natura non è più possibile”. Parole quanto mai attuali

Umberto Zanotti Bianco

Umberto Zanotti Bianco, liberale e archeologo illustre, fu il primo presidente di Italia Nostra. Nato a Creta nell’ultimo
decennio dell’Ottocento, si dedicò particolarmente al Mezzogiorno italiano, in onore del quale fondò la “Società Magna Grecia”, che aveva come obiettivo la raccolta di fondi per gli scavi archeologici della zona. La sua scoperta più celebre, in campo archeologico, fu quella del tempio di Era Argiva alla foce del Sele.
Credendo fortemente nell’indipendenza del Trentino e di Trieste si arruolò come volontario nella prima guerra mondiale, dove gli furono conferite medaglie al valore militare e la medaglia d’oro di benemerito per la cultura. Sotto il fascismo Zanotti restituì le medaglie. Nominato nel secondo dopoguerra Senatore a vita lavorò fino alla fine a favore della tutela del patrimonio culturale italiano.

Desideria Pasolini dall’Onda

Desideria Pasolini dall’Onda è stata fra i Fondatori di Italia Nostra; appassionata Presidente, ha sostenuto che il compito di
Italia Nostra “non si esaurisce nel salvare dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere di ingegno.Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione”.
Durante la sua presidenza (dal 1998 al 2005) sono stati organizzati importanti convegni sul paesaggio agrario; particolare attenzione è stata riservata al commento del decreto legislativo 42/2004 noto come “Codice Urbani” sui beni culturali e il paesaggio.

Carlo Ripa di Meana

Carlo Ripa di Meana si è iscritto a Italia Nostra nel 1967 a Milano. Libraio della Feltrinelli e poi redattore alla Rizzoli, è
stato Segretario del Club Turati e Presidente della Biennale di Venezia, organizzando nel 1977 l’edizione dedicata al dissenso culturale nell’Urss e nei paesi comunisti dell’Europa centrale e orientale.
Due volte Deputato europeo (1979 e 1994), è stato Consigliere regionale della Lombardia (1970) e dell’Umbria (2000).
Per otto anni Commissario europeo alla cultura e all’ambiente nella Commissione Jacques Délors. È stato Ministro dell’Ambiente nel governo Amato (1992/93). Nel 2001 è stato eletto Presidente del Comitato Nazionale Paesaggio (CNP). Nel luglio 2005 è stato eletto Presidente nazionale di Italia Nostra, carica che ha ricoperto fino al 2007.
Ha dedicato la sua presidenza al risanamento economico, al rilancio programmatico e alla difesa dell’autonomia dell’Associazione.

                                                         “CI VOGLIONO SPIRITI ATTIVI,

                                              GENTE CHE NON PENSI SOLTANTO BENE,

                                                                      MA AGISCA BENE.”

Umberto Zanotti Bianco



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